Esilio, aggiornamenti

“L’esilio è una sorte tristissima. Prima dell’epoca moderna la messa al bando era una punizione particolarmente atroce, poiché non comportava soltanto anni di peregrinazioni senza meta lontano dalla famiglia e dai luoghi familiari, ma significava anche diventare una sorta di reietto senza speranza, che in nessun luogo si sarebbe mai sentito a casa, in perenne conflitto con l’ambiente, inconsolabilmente legato al passato, pieno di amarezza riguardo al presente e al futuro. L’idea dell’esilio è sempre stata associata al terrore di essere un lebbroso, socialmente e moralmente un intoccabile. Ma nel ventesimo secolo, l’esilio ha subito una trasformazione: l’antica punizione, espressamente, talora esclusivamente concepita per taluni individui eccezionale – come il grande poeta Ovidio, bandito da Roma e confinato in una remota località del Mar Nero-, è diventata oggi un castigo crudele che colpisce interi popoli e comunità, spesso conseguenza indiretta di fattori impersonali quali una guerra, una carestia, un’epidemia.” [Edward Said, Dire la verità]


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Leussein (nasce nel 2008) in greco antico significa vedere cose luminose che suscitano emozione forti (stupore, gioia o timore) ma anche vedere lontano e vedere per i primi il futuro. Secondo Bruno Snell, il suo significato è simile a quello del tedesco schauen che si ritrova nel Faust "saper guardare è la nostra missione". Anche il logo che abbiamo scelto allude ad un libero procedere in mare aperto sorretto però da uno sguardo attento e lungimirante, insieme alla convinzione che, come dice Hegel, “il mare libero rende libero lo spirito”.


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