Soggettività silenziate Femina sacra, stereotipi, e violenza di genere in tempi di guerra

«Hasta que los leones tengan sus propios historiadores,

las historias de cacería seguirán glorificando al cazador»

(Eduardo Galeano)

Abstract

In questo articolo si cerca di evidenziare alcune caratteristiche relative al problema della soggettività delle donne, alla violenza, e agli stereotipi di genere, emersi nel dibattito teorico-politico negli Stati Uniti e in Italia dopo l’11 settembre 2001. Sono illustrate categorie teoriche emerse nel dibattito femminista, approcci innovativi nell’ambito delle relazioni internazionali e della filosofia politica, insieme ai cambiamenti intervenuti nella cultura di massa e nei media. L’articolo è diviso in due parti, la prima fornisce un quadro generale dei principali problemi, la seconda offre una serie di materiali esemplificativi sui temi trattati.

The focus of this article deals on problems related to women’s agency, violence, gender stereotypes as they emerged in US political and theoretical debates following September 11 2001, in the US and in Italy. New feminist political and theoretical categories, innovative approaches in international relations’ debates, changes in popular culture and media are examined. It is divided in two parts: the first is an overview of the main themes examined; the second provides examples and brief accounts of the issues under scrutiny.

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è nata e cresciuta a Buenos Aires. E’ stata docente di studi culturali e studi di genere all'università di Urbino fino al 2009. Ha insegnato presso altre università italiane (Sapienza, Torino); è stata spesso Visiting Professor presso università all’estero (Harvard, Londra, Sydney, Buenos Aires) e ha pubblicato una grande quantità di saggi su temi relativi agli studi culturali, la didattica della storia, la storia del femminismo e gli studi di genere. Diverse pubblicazioni recenti riguardano l’opera di Michel de Certeau; dal 2009 cura una homepage dedicata a questo studioso francese contemporaneo di Foucault (www.micheldecerteau.eu). Fa parte della redazione di “Leussein” e del gruppo “Lo sguardo paziente” di riflessione su medici e pazienti in contesto oncologico.

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Si è laureata in “Filosofie della conoscenza: scienze, politica, comunicazione” presso l'università “Sapienza” di Roma. È stata visiting student presso la School of Philosophy, Psychology and Language Sciences dell'università di Edimburgo e associated researcher presso l'Emmy Noether-Nachwuchsgruppe “Filologia e Razzismo nel XIX secolo” dell'università di Potsdam (Germania). Nel 2015 ha conseguito il titolo di dottoressa di ricerca in Filosofia del linguaggio presso la facoltà di Lettere della “Sapienza” con una tesi dal titolo “Linguaggio e natura umana: Il dibattito sul linguaggio come dispositivo specie-specifico negli studi angloamericani di antropologia (1775-1871)” ed è cultrice della materia presso la stessa università. Tra i suoi interessi di ricerca ci sono: il rapporto tra teorie linguistiche e antropologia tra XVIII e XIX secolo e la storia della teoria dell'evoluzione.


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