Qualunquismo

In questo articolo si propongono i primi risultati di una ricerca volta alla comprensione dell’uso del linguaggio nelle produzioni pubbliche, orali e scritte, di alcuni leader italiani comunemente considerati qualunquisti.

L’obiettivo è verificare quali effetti cognitivi si ottengano sui destinatari attraverso il discorso e se questi, insieme agli strumenti linguistici sfruttati dal mittente, siano gli stessi per tutti i leader sotto analisi. Nel lavoro sono state rilevate parti di testo che risultano interessate da strategie discorsive comuni: quelle delle identità politiche. Gli strumenti utilizzati per l’analisi derivano da settori diversi: la linguistica e la discourse analysis.

Il fenomeno del qualunquismo è nato e si è sviluppato in Italia tra gli anni Quaranta e Cinquanta del XX secolo e sembra trovare alcuni suoi esempi anche nel XXI. L’attenzione si è concentrata sui movimenti politici definiti giornalisticamente e politicamente qualunquisti: Fronte dell’Uomo Qualunque (1948), Lega Nord (1990), Movimento Cinque Stelle (2009).

Abstract

The present paper exposes the first findings of a research aimed to analyse the political language of those Italian leaders considered generally qualunquisti: this term is used to define politicians which seem to have an anti-politics attitude.
The Qualunquilism was born and developed in Italy during the Forties of twentieth century, with the Fronte dell’Uomo Qualunque (1945), and seems to share some features with recent political movements: in particular, with Lega Nord (1990) and Movimento Cinque Stelle (2009).
The research’s purposes are mainly two: first, identifying the cognitive effects on the addressees in elaborating the identities of the political parties and citizens; second, verifying what of those effects are shared between Qualunquism and other political movements. For reaching these, it has been developed a method that derives its tools from Cognitive linguistics and discourse analysis, with specific reference to analytic approaches of Ruth Wodak and Christopher Hart.



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È dottoranda in linguistica presso l'Università di Roma “La Sapienza”. Nel 2012 ha pubblicato la nota “Vaccacca: terra oriana?” sulla rivista Studi Linguistici italiani. Ha collaborato come correttrice e ricercatrice INVALSI per la valutazione degli apprendimenti nella scuola superiore, nell’ambito del progetto titolato "Esame di Stato II ciclo. Rilevazione degli Apprendimenti. Prove scritte di italiano e matematica", di cui sono stati pubblicati i risultati sempre nel 2012. Ha inoltre redatto la recensione sul libro “Il linguaggio della leadership politica tra la Prima e la Seconda Repubblica” curato da Luca Giuliano e Paola Villani (2015) per la rivista di Psicolinguistica Applicata nel numero del 2016. È stata docente presso l’università Alma Mater Studiorum di Bologna per un corso di alta formazione “Strumenti e metodi di analisi del testo scientifico” nel 2017. Ha tenuto inoltre una serie di lezioni sul linguaggio politico italiano presso l’Università di Oslo (Universitetet i Oslo) e presso l’Istituto norvegese di Roma nel 2017. Ancora a novembre 2017 ha tenuto una lezione sugli impliciti presso l’Università di Bologna. Attualmente è docente a contratto presso l'università Guglielmo Marconi per l’insegnamento di grammatica italiana.


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