Lo scandalo dello spettatore Teatro e democrazia secondo Jacques Ranciere

 

Il saggio presenta e discute le tesi del filosofo francese Jacques Rancière intorno allo “spettatore emancipato”, contestualizzandole in un panorama contemporaneo che si avvia a superare il paradigma storico della spettatorialità teatrale a favore di una più generale chiamata alla partecipazione e alla collaborazione. Si tratta di un paradigma “attivista” che dal performer viene esteso anche a quello che era stato lo spettatore. Mentre Rancière intende dimostrare che tale offerta di emancipazione democratica, tutt’altro che nuova nel teatro moderno occidentale, è sospetta, poiché presuppone una prioritaria passività o almeno un subordinato grado di attività, il saggio propone una ricognizione delle “partizioni” e divisioni estetico-politiche che segnano la differenza tra performer e spettatore sulla scorta di altri testi rancièriani. In particolare, lo scandalo del teatro potrebbe essere individuato nello spettatore in quanto “Demos”, un’istanza che irrompe nel teatro portandovi la qualunquità del suo imprevisto anonimato. L’interesse per il destino dello spettatore e per la sua paradossale soggettività politica ci riporta in modo radicalmente inaspettato allo scandalo democratico: un potere dato a chi non ha alcun titolo preventivo per esercitarlo. Così come il Demos è lo scandalo della democrazia, così lo spettatore lo è nel teatro.

 

My essay provides an introduction and commentary to Jacques Rancière’s theses on “the emancipated spectator” by way of their contextualization within contemporary practices that tend to overcome the traditional paradigm of theatre spectatorship. The latter is being superseded by a more general call to partecipation and collaboration – an “activist” paradigm that is extended by the performer to the former spectator. While Rancière argues that such an emancipating gesture of democratic goodwill, far from new in modern Western theatre, is suspect in that it requires the spectator’s previous passivity or at least a subordinated degree of activity on her part, I am going to propose a wider survey of the aesthetico-political “partitions” or divisions marking the separation between performer and spectator by making reference to other texts by Rancière as well. In particular, theatre’s scandalous nature might be said to reside in the spectator as “Demos”, an instance that bursts into the theatre with the singularity of its own unpredictable anonymity. A sustained interest for the destiny of the spectator and the paradox of her political subjectivation takes us back unexpectedly to the radical scandal of democracy: a form of power given over to those who have no previous title to wield it. As the Demos embodies the scandal of democracy, so the spectator embodies the scandal of theatre.

 



Avatar

è professore associato di Letteratura inglese e teatro presso l’Università del Piemonte Orientale (Vercelli). Ha pubblicato saggi di teoria queer e di performance studies. Ha scritto una trilogia di saggi sulla spettatorialità teatrale: “Teatro superstite” (2009), “La presenza dello spettatore” (2013), e “Crepuscoli dello spettatore. Attività, inattività e lavoro dello spettatore nell’economia performativa” (in via di pubblicazione). Dal 2010 lavora intorno alla nozione di “archivio affettivo”; insieme a Giulia Palladini e Annalisa Sacchi ha curato a Vercelli il convegno internazionale Affective Archives, sperimentando con il formato della conferenza scientifica; nel 2015 insieme con Giulia Palladini ha curato il progetto Lexicon For an Affective Archive (un libro in polacco, in corso di traduzione in inglese). È co-direttore della collana Áltera (ETS, Pisa) di intercultura di genere e queer, per la quale ha curato Queer in Italia (2011).


'Lo scandalo dello spettatore Teatro e democrazia secondo Jacques Ranciere ' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Copyright Gaia srl - Edizioni Universitarie Romane - p.iva 06984431004 -  Privacy Policy - Cookie Policy -  Sito realizzato da Fabio Perroni