Franco Cardini – Istanbul: seduttrice, conquistatrice, sovrana

Instambul CardiniIstanbul, si sa, è una meta internazionale assai popolare tra i turisti italiani. Città ponte tra l’Europa e l’Asia attrae col suo mélange di occidente (rassicurante) e oriente (esotico e seducente). Affascina e avvince alla prima occhiata, con i suoi tanti mari che la circondano, il suo sole abbagliante e le sue nebbie misteriose. Bene hanno fatto l’editrice Il Mulino e Franco Cardini a dedicarle questo libro, destinato in prima battuta ai tanti fan della città turca, ma che vuole indirizzarsi in modo bonariamente ironico e paternamente comprensivo anche alla folla un pochino fantozziana dei “turisti normali”, a quelli che per far tutto hanno sì e no quattro-cinque giorni e debbono trottare tra moschee e bazar, fare lo slalom tra kebap e caffè, a quelli che non hanno tempo, a quelli che non si preparano mai al viaggio, a quelli che non riescono a vedere quasi nulla perché troppo occupati a fotografare e a contrattare souvenir. Bisogna anche dire – a giustificazione di questi – che è oggettivamente difficile orientarsi quando ci si arriva la prima volta, e si cade in quella foresta di minareti, in quell’intrico assordante di sferraglianti tram e di clacson spiegati, in quella rete di arterie dal traffico vertiginoso che sembra non aver alcuna pietà del pedone, in quel dedalico groviglio di viuzze erte, a schiena d’asino, dal selciato sconnesso, spesso interrotte da vertiginose scalinate che sembrano portare al nulla. E inoltre Istanbul ha una storia lunga complicata, che comincia con Byzas, mitico fondatore della città, evolve nella Bisanzio ellenica, diventa la Costantinopoli dei romani, la Nuova Roma dei sette colli, per qualificarsi come Istanbul dopo la conquista islamica.

Una città – dice Cardini – è come un testo che si può leggere in due modi: o affidandosi al filo del tempo, seguendone dunque lo sviluppo cronologico, alla maniera che in un modo o nell’altro – astuzie metodologiche e ornamenti stilistici a parte – viene rispettata nei libri di storia, o privilegiando la prospettiva dello spazio, illustrandone quindi la tassonomia urbanistica pur insistendo sulle successive stratificazioni che sono andate modificandole. Spazio e tempo sono realtà complementari e strettamente intrecciate tra loro: ciò non toglie tuttavia – e anzi, la sfida sta proprio qui – che fungano da reciproco inciampo qualora si tratti di dominarle contemporaneamente. Quando ciò accade si sceglie di affidarsi a un buon libro di storia nel primo caso, a una guida turistica seria (e ce ne sono), nel secondo. Eppure – e qui entra un pizzico di superbia, peraltro assolutamente giustificata da una straripante cultura – nelle intenzioni di Cardini, il libro vorrebbe proporsi come qualcosa di più rispetto a entrambe. Nelle mie speranze – scrive Cardini – l’ideale sarebbe che, durante la visita, lasciassero da parte libri, guide e mappe e si affidassero liberamente e fiduciosamente a queste pagine.

L’indice del volume aiuta a capire la progressione del viaggio di Cardini e la sua proposta interpretativa di Istanbul.

Invito al viaggio e alla lettura. Una città nel mare della storia

  1. Tra il mito e la storia, tra l’Oriente e l’Occidente
    (Bisanzio, Costantinopoli, Istanbul – La “Nuova Roma”: il sogno e il progetto – Un mosaico in Santa Sofia: i due fondatori)
  2. I flutti del tempo contro il molo dell’eternità
    (Grazie alla Vergine e al fuoco greco – Tra infedeli, barbari ed eretici – Come la Fenice)
  3. Falce di luna
    (La caduta di Costantinopoli: leggende, profezie, realtà – Il segreto del crescente lunare – Al-Fatih)
  4. La Città delle Città
    (Da Costantinopoli a Istanbul con Mehmet II – Il magnifico legislatore – Il harem e il Serraglio. Storie eccitanti, storie sconvenienti, storie sanguinarie…)
  5. L’Europa, attrazione fatale
    (Tulipani al tramonto – Decadere o rinnovarsi? – Un’occhiata alla grande politica)
  6. Un caffè nel labirinto
    (Intermezzo ferroviario – I caffè, le musiche, gli esuli – Dall’autocrazia alla rivoluzione)
  7. Dai sultani alla repubblica laica, e chissà…
    (Bandiera verde, bandiera rossa – Ma la mezzaluna non tramonta – Capitale perduta, capitale per sempre)

Congedo. Istanbul à la carte.


  • Titolo: ISTANBUL. SEDUTTRICE, CONQUISTATRICE, SOVRANA
  • Autore: Franco Cardini
  • Editore: Il Mulino, 2014
  • Pagine: 320
  • Prezzo: €16.00


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