Connessioni precarie e autonome Una rassegna di studi su lavoratrici e lavoratori della conoscenza

Con un approccio diacronico l’autrice traccia, attraverso alcuni volumi che considera di particolare rilievo, l’evoluzione degli studi sui lavoratori creativi e della conoscenza, siano essi autonomi di seconda generazione o precari.

L’insieme dei contributi viene presentato mettendo in luce le peculiarità degli autori, lo sguardo che hanno offerto sul tema, i punti centrali della loro riflessione e le dinamiche che hanno innescato nell’opinione pubblica o che i volumi stessi finiscono per restituire. Attraverso l’analisi di questi scritti si rintraccia una storia che dal 1997 al 2016 vede prima divaricarsi i percorsi di autonomi e precari e, di recente, una rinnovata convergenza sui temi dello sfruttamento e dell’auto sfruttamento. Questioni, queste ultime, che vengono lette dando attenzione alle dinamiche macroeconomiche e attraverso il recupero di categorie di analisi marxiste e della critica economica neoliberale.

Parole chiave

lavoro precario, lavoratori creativi, lavoratrici creative, sfruttamento, auto-sfrttamento, categorie marxiste

 

In a diacronical approach the author explores the evolution of studies on creative and knowledge workers, working as precarious or freelance.

For each book and essay the author underlines and shows the peculiarlity of authors, their glance and approach on the issue, the central point of their reflexion and the relation with the public debate.

In this way we note that from 1997 to 2016 in a first phase there is a separation of freelance and precarious and a second stage, the one we are living now, in which we find a convergence on the issues of exploitation e and auto-exploitation. Problems that are now examined pointing on macroeconomics dynamics and with marxian category and of the critics at neoliberalism.

Keywords   precarious work, knowledge workers, exploitation and auto-exploitation, marxian categories



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(1972) vive a Firenze, lavora a Sociolab dove si occupa di inclusione dei cittadini nelle scelte pubbliche. Dopo il dottorato in Storia contemporanea presso l’Università di Firenze, i suoi studi si sono concentrati sui temi del lavoro e delle pari opportunità. Ha all’attivo diversi saggi in volumi e riviste, il più recente dei quali è B. Imbergamo, Riflessioni di una lavoratrice autonoma al giorno d’oggi, in M.T. Mori, A. Pescarolo, A. Scattigno, S. Soldani (a cura di), Di generazione in generazione. Le italiane dall’Unità ad oggi, Roma, Viella, 2014. Il suo libro, Mondine in campo. Dinamiche e retoriche di un lavoro del Novecento, Firenze, dipresso, 2014 ha vinto il premio Gisa Giani 2014. La decostruzione degli stereotipi è un suo interesse a tutto tondo: Pariqual, giochi di pari opportunità, è il suo ultimo progetto per bambine e bambini.


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