Interviste

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La tirannia non è l’euro ma il neoliberismo senza controlli. Intervista a Romano Prodi

“Le Istituzioni europee sono le uniche, finora, ad aver posto un freno al dominio delle multinazionali“ Arrivo nella Fondazione per la Collaborazione fra i Popoli dopo aver preso un bell’acquazzone in bicicletta. Aspetto il mio turno nell’anticamera, davanti a due foto di Prodi con Kofi Annan e di Prodi benedicente con dietro la bandiera dell’Unione…

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Il tiranno e la febbre della democrazia. Intervista con lo storico Pietro Vannicelli

Probabilmente la genesi è da rintracciare in area micrasiatica, specificatamente attestata in iscrizioni in luvio-gerogriflico di IX e VIII secolo a.C. provenienti dalla Cilicia alla Siria settentrionale. Il vocabolo tarwanis potrebbe essere arrivato al mondo greco anche tramite mediazione di altre lingue, ma è significativo sottolineare che esso ha nel suo contesto di provenienza un significato positivo. Se dunque il greco tyrannos fosse legato a tarwanis, esso indicherebbe una forma di potere totalmente rispettabile e fortemente collegata all’idea di giustizia.Il tiranno è certamente un elemento di crescita, una febbre utile alla città aristocratica che comporta delle trasformazioni al termine delle quali normalmente l’aristocrazia si presenta quantomeno come più allargata. A questo punto, però, subentra un fenomeno interessante. Il tiranno, in quanto elemento di risoluzione di quella difficoltà, quando poi prosegue una politica di tipo personale e dinastico viene sentito come un elemento che deve essere eliminato. Di qui il topos tradizionale secondo cui i figli del tiranno sono un disastro. Man mano che si accentuano gli elementi personali di quella forma di potere, si accentua il giudizio negativo su quel potere stesso.

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Dal tetto alle fondamenta: la scuola come cinghia di trasmissione del diritto di cittadinanza. Intervista a Luca Serianni

A settembre del 2017, l’illustre linguista Luca Serianni era stato convocato come consulente del Miur per coordinare una task force al fine di migliorare l’apprendimento dell’italiano “svecchiandone” l’insegnamento. L’obiettivo del suo team era quello di rendere la lingua un utile strumento di apprendimento, anche nello studio delle altre materie, liberandola dai “grammaticalismi” a cui è…

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Nuovi metodi per l’apprendimento: imparare le lingue con le app. Intervista a Barbara Bais

D. Barbara Baisi[1], a dieci anni dalla nascita, Babbel è una delle app per imparare le lingue più importanti al mondo. Attualmente offrite vari programmi per imparare quattordici lingue. Come è cominciato tutto questo? R. La storia di Babbel ha inizio nel 2007, quando i fondatori Markus Witte, Thomas Holl, Lorenz Heine e Toine Diepstraten…

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Educare a costruire la pace. I corridoi umanitari, la scuola e l’immigrazione: l’esperienza della Comunità di Sant’Egidio. Intervista a Daniela Pompei

Mentre stiamo andando in pubblicazione con il presente numero di Leussein si sta assistendo ad un attacco concentrico ai principi solidaristici di cui, tra l’altro, è intrisa la nostra Carta Costituzionale. Lo straniero, l’immigrato è visto oggi sempre di più come un problema, che mina i fondamenti della nostra società. I fatti di Riace, la…

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L’ultima intervista con Paolo Prodi "I miei Fallimenti politici". L'intellettuale disorganico e il senso della profezia

Questo colloquio con Paolo Prodi[1] nasce dietro la mia richiesta[2] di voler fare il punto sui suoi ‘Percorsi di ricerca’ che stava ultimando per Il Mulino[3]. In particolare, volevo discutere con lui dei tanti spunti e delle suggestioni che le corpose introduzioni a quei volumi mi avevano suscitato[4]. In quel periodo stavamo raccogliendo materiale per…

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Intervista con Goffredo Fofi "Tutti fate inchieste nessuno fa la rivoluzione"

Nel marzo del 2017 ha chiuso “Lo straniero”, una rivista che dalla sua fondazione (1997) si è sempre occupata di arte, cultura, scienza e società, privilegiando settori fondamentali come:  movimenti e istituzioni, pubblico e privato, centri e periferie, maggioranze e minoranze, civiltà e natura,  Italia e mondo, vecchio e nuovo, paure e speranze dell’umanità, e…

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Intervista a Franco Pittau I migranti contemporanei

Nel 2015 sono stati 244 milioni i migranti nel mondo. 244 milioni di persone che hanno lasciato la propria terra verso mete spesso ignote, persone del già e non ancora, senza più una terra di appartenenza e senza ancora una nuova patria. Figure “oscillanti” per eccellenza i migranti, spesso omologati in una macro, generica,  categoria…

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Teatro e democrazia. Intervista a Edith Hall Dall’antica Grecia ai giorni nostri

english version Interview with Edith Hall  Atene, 472 a.C.: Eschilo, figlio di Euforione del demo di Eleusi, tragediografo, mette in scena una trilogia comprendente, accanto alle perdute Fineo e Glauco, una tragedia dal titolo potente, I Persiani. Erano passati solo pochi anni da quando i Greci avevano respinto Serse e il suo esercito, un evento…

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