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Introduzione a “Repubblica analfabeta”

Educazione linguistica e partecipazione democratica. «[…] La scuola mi serve per cercare di trasformare i sudditi in popolo sovrano, gli operai ed i contadini sfruttati in persone consapevoli e capaci di rivendicare i propri diritti» [Don Lorenzo Milani in Esperienze pastorali] Il 2017 è stato un annus mirabilis per pedagogisti e insegnanti: la ricorrenza del…

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Educazione formale e non formale e identità linguistica dei profughi siriani in Turchia

Il saggio presenta una panoramica relativa alla risposta alla crisi siriana in campo educativo con particolare riferimento alla questione dell’identità linguistica dei profughi siriani. Il focus del contributo è la situazione dei circa tre milioni e mezzo di profughi siriani in Turchia. Il ruolo delle organizzazioni non governative è centrale soprattutto a livello locale. Il…

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Qualunquismo

In questo articolo si propongono i primi risultati di una ricerca volta alla comprensione dell’uso del linguaggio nelle produzioni pubbliche, orali e scritte, di alcuni leader italiani comunemente considerati qualunquisti. L’obiettivo è verificare quali effetti cognitivi si ottengano sui destinatari attraverso il discorso e se questi, insieme agli strumenti linguistici sfruttati dal mittente, siano gli…

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Alfabeti e analfabeti nel mondo globale: il caso italiano

 L’ articolo colloca la riflessione sulle caratteristiche dell’analfabetismo in Italia entro il contesto del fenomeno nel mondo globale. Il contributo si articola in tre parti: le iniziative dell’UNESCO tese a eliminare , almeno a ridurre, l’analfabetismo a livello mondiale; una sintetica rassegna delle metodologie di lettura  e di analisi dell’analfabetismo in Italia, Censimenti e partecipazione…

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La crisi dell’uomo europeo nei “Percorsi di ricerca” di Paolo Prodi

Nelle introduzioni ai suoi ‘Percorsi di ricerca’, pubblicati poco prima di morire, lo storico Paolo Prodi manifestava il timore per una ‘svolta antropologica’ che ci riguardava da vicino, ovvero il rischio per l’uomo europeo di perdere i riferimenti delle religioni rivelate a beneficio di un modello orientale incentrato su “l’uomo cellula in un cosmo che…

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Transizioni ibride. Letteratura comparata e cultura visuale

Il lavoro affronta i nuovi orizzonti che le ricerche sulla visualità stanno aprendo nel campo delle letterature comparate e in generale dell’estetica. La comparazione fra le arti e gli studi sull’intermedialità, sempre più fiorenti, dovrebbero abbandonare ogni “metafisica dell’originale”, e focalizzarsi invece sulle continue transizioni e ibridazioni fra diversi linguaggi artistici e fra diversi contesti…

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Intervista a Fabio Mini La guerra mediatica del Califfo a partire da Mc Luhan

Interrogandoci sul fenomeno della guerra in Medio Oriente e in particolare sullo straordinario impatto comunicativo che sta avendo la strategia del terrore adottata dal sedicente Stato Islamico, siamo andati a spulciare il classico della comunicazione come Gli strumenti del comunicare[1] (Understanding media) di Marshal Mc Luhan. Vi abbiamo ritrovato una suggestiva interpretazione del mito di…

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In arrivo “Il teatro della democrazia” Il nuovo numero della rivista Leussein

Argomento: “il teatro della democrazia” La contraddizione come origine del gioco teatrale e del sentire democratico (Pier Paolo Fiorini) Lo scandalo dello spettatore. Teatro e democrazia secondo Jacques Ranciere (Marco Pustianaz) Teatro e filosofia: su alcuni testi di Antonio Capizzi (Giovanni Scattone) Lo spazio del parlamento è un teatro? L’aula di Montecitorio come luogo fisico…

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Intervista a Paolo Fabbri La Comunicazione al Nero: terrorismi, spionaggi, strategie.

Il sedicente Stato Islamico ha colpito l’occidente tramite una doppia serie di pratiche e di immagini. È infatti balzato fuori all’improvviso dalla spirale del silenzio in cui i media occidentali avevano avvolto i disastri militari e umanitari – Iraq, Siria e Libia – che sconvolgono da più di un decennio il medio oriente (a causa…

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Soggettività silenziate Femina sacra, stereotipi, e violenza di genere in tempi di guerra

In questo articolo si cerca di evidenziare alcune caratteristiche relative al problema della soggettività delle donne, alla violenza, e agli stereotipi di genere, emersi nel dibattito teorico-politico negli Stati Uniti e in Italia dopo l’11 settembre 2001. Sono illustrate categorie teoriche emerse nel dibattito femminista, approcci innovativi nell’ambito delle relazioni internazionali e della filosofia politica, insieme ai cambiamenti intervenuti nella cultura di massa e nei media. L’articolo è diviso in due parti, la prima fornisce un quadro generale.

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