Tirannie. Dalla Grecia all’Europa (Vol XII)

1

La tirannia non è l’euro ma il neoliberismo senza controlli. Intervista a Romano Prodi

“Le Istituzioni europee sono le uniche, finora, ad aver posto un freno al dominio delle multinazionali“ Arrivo nella Fondazione per la Collaborazione fra i Popoli dopo aver preso un bell’acquazzone in bicicletta. Aspetto il mio turno nell’anticamera, davanti a due foto di Prodi con Kofi Annan e di Prodi benedicente con dietro la bandiera dell’Unione…

0

Superbi e sovversivi. Percezioni del tiranno nella Roma repubblicana

Abstract (italiano) La memorizzazione di alcune vicende legate a personaggi particolari, accusati di puntare al potere assoluto (Tarquinio il Superbo, Spurio Melio, Tiberio Gracco, Giulio Cesare), consente di ricostruire i contorni della figura del tiranno come elaborata negli ambienti aristocratici romani dell’età tardorepubblicana. La tirannofobia espressa da questi ambienti rielabora alcune suggestioni provenienti dalla politologia…

0

Elogio dell’egregio

“Forse è l’albergatore, forse il farmacista, forse il dottore;comunque, una persona fiera di compiere un atto di coraggio e d’intelligenzache lo distingue dal gregge di coloro che non osano ecoi quali, nel giorno delle celebrazioni, egli è costretto a confondersiindossando la stessa uniforme nera e lo stesso berretto alla tedesca”[Il colonnello Buonasera, Radio Londra, 22…

0

Il tiranno e la febbre della democrazia. Intervista con lo storico Pietro Vannicelli

Probabilmente la genesi è da rintracciare in area micrasiatica, specificatamente attestata in iscrizioni in luvio-gerogriflico di IX e VIII secolo a.C. provenienti dalla Cilicia alla Siria settentrionale. Il vocabolo tarwanis potrebbe essere arrivato al mondo greco anche tramite mediazione di altre lingue, ma è significativo sottolineare che esso ha nel suo contesto di provenienza un significato positivo. Se dunque il greco tyrannos fosse legato a tarwanis, esso indicherebbe una forma di potere totalmente rispettabile e fortemente collegata all’idea di giustizia.Il tiranno è certamente un elemento di crescita, una febbre utile alla città aristocratica che comporta delle trasformazioni al termine delle quali normalmente l’aristocrazia si presenta quantomeno come più allargata. A questo punto, però, subentra un fenomeno interessante. Il tiranno, in quanto elemento di risoluzione di quella difficoltà, quando poi prosegue una politica di tipo personale e dinastico viene sentito come un elemento che deve essere eliminato. Di qui il topos tradizionale secondo cui i figli del tiranno sono un disastro. Man mano che si accentuano gli elementi personali di quella forma di potere, si accentua il giudizio negativo su quel potere stesso.

Copyright Gaia srl - Edizioni Universitarie Romane - p.iva 06984431004 -  Privacy Policy - Cookie Policy -  Sito realizzato da Fabio Perroni