Tirannie. Dalla Grecia all’Europa (Vol XII)

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Un nemico del popolo di Henrik Ibsen. Un uomo solo contro la scuola delle frottole

La parola «democrazia» (dal greco  δημοκρατία, comp. di δῆμος «popolo» e -κρατία «-crazia») allude all’idea del governo del popolo sul popolo. Il popolo, tuttavia, non è un insieme di individui, bensì una finzione: un sistema di atti individuali, creato e regolato dall’ordine giuridico1. Ciò che la forma unisce lascia impregiudicata la sostanza del popolo che è privo di una…

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L’eterno ritorno della tirannide. Dalla realtà analogica a quella virtuale

Sommario: Ogni governo tirannico ha sempre preteso il controllo assoluto sin nelle stanze del privato e in questo senso appartiene ad una realtà storica primitiva, tribale e a-democratica. Si cercherà qui in prima istanza di analizzare i caratteri tribali e violenti delle vecchie e delle nuove comunità virtuali mostrando come il villaggio-Web, ancorché globale, lontano…

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Sulla Tirannia riflessioni filosofico-giuridiche sul potere instabile e senza-misura

Abstract: Il presente articolo costituisce un’indagine sulla tirannia, condotta in tre movimenti. Per prima cosa, l’indagine volge sul che cosa è la tirannia, sulla sua essenza, ciò che la distingue da altri fenomeni affini. Il percorso storico ed etimologico, implicato nella domanda (da Aristotele a Bartolo di Sassoferrato, da Machiavelli ad Alfieri), è inteso unicamente…

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Relazioni turbolente. Debito, Sovranità ed il Prestatore di ultima istanza.

Andando a consultare la pagine dell’Enciclopedia Treccani, si evince come il Prestatore di ultima istanza non sia altro che, citiamo testuali parole, una istituzione disposta a concedere credito quando nessun altro lo fa.1 Tale funzione, esercitata con particolare attenzione dalle Banche centrali nel corso della storia, si rivela un utile strumento in tempo di crisi,…

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La tirannia non è l’euro ma il neoliberismo senza controlli. Intervista a Romano Prodi

“Le Istituzioni europee sono le uniche, finora, ad aver posto un freno al dominio delle multinazionali“ Arrivo nella Fondazione per la Collaborazione fra i Popoli dopo aver preso un bell’acquazzone in bicicletta. Aspetto il mio turno nell’anticamera, davanti a due foto di Prodi con Kofi Annan e di Prodi benedicente con dietro la bandiera dell’Unione…

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Superbi e sovversivi. Percezioni del tiranno nella Roma repubblicana

Abstract (italiano) La memorizzazione di alcune vicende legate a personaggi particolari, accusati di puntare al potere assoluto (Tarquinio il Superbo, Spurio Melio, Tiberio Gracco, Giulio Cesare), consente di ricostruire i contorni della figura del tiranno come elaborata negli ambienti aristocratici romani dell’età tardorepubblicana. La tirannofobia espressa da questi ambienti rielabora alcune suggestioni provenienti dalla politologia…

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Elogio dell’egregio

“Forse è l’albergatore, forse il farmacista, forse il dottore;comunque, una persona fiera di compiere un atto di coraggio e d’intelligenzache lo distingue dal gregge di coloro che non osano ecoi quali, nel giorno delle celebrazioni, egli è costretto a confondersiindossando la stessa uniforme nera e lo stesso berretto alla tedesca”[Il colonnello Buonasera, Radio Londra, 22…

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Il tiranno e la febbre della democrazia. Intervista con lo storico Pietro Vannicelli

Probabilmente la genesi è da rintracciare in area micrasiatica, specificatamente attestata in iscrizioni in luvio-gerogriflico di IX e VIII secolo a.C. provenienti dalla Cilicia alla Siria settentrionale. Il vocabolo tarwanis potrebbe essere arrivato al mondo greco anche tramite mediazione di altre lingue, ma è significativo sottolineare che esso ha nel suo contesto di provenienza un significato positivo. Se dunque il greco tyrannos fosse legato a tarwanis, esso indicherebbe una forma di potere totalmente rispettabile e fortemente collegata all’idea di giustizia.Il tiranno è certamente un elemento di crescita, una febbre utile alla città aristocratica che comporta delle trasformazioni al termine delle quali normalmente l’aristocrazia si presenta quantomeno come più allargata. A questo punto, però, subentra un fenomeno interessante. Il tiranno, in quanto elemento di risoluzione di quella difficoltà, quando poi prosegue una politica di tipo personale e dinastico viene sentito come un elemento che deve essere eliminato. Di qui il topos tradizionale secondo cui i figli del tiranno sono un disastro. Man mano che si accentuano gli elementi personali di quella forma di potere, si accentua il giudizio negativo su quel potere stesso.

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