Articles by Gianluca Sacco

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Direttore editoriale della rivista Leussein, si è laureato in giurisprudenza (La Sapienza) e in filosofia (Gregoriana), e ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia della politica (La Sapienza). E' stato ideatore, coordinatore ed editorialista della Rivista della Scuola superiore dell’economia e delle finanze dal 2004 al 2006. Ha scritto diversi saggi e ha collaborato con diverse Università (Sapienza, Gregoriana, Lateranense, UPRA) e istituti di ricerca (Istituto italiano filosofici di Napoli - Scuola di Roma, Studi politici San Piov). I suoi percorsi di ricerca si snodano negli ambiti della filosofia ebraica, la teologia politica, gli studi postcoloniali e la teoria della comunicazione. Di recente ha pubblicato "Élites tra nonluoghi e nuovi media: l'esperimento politico italiano dei Meetup" (Apes 2016). Attualmente sta lavorando ad un saggio su "Franz Rosenzweig e i miracoli della Stella".


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Intervista a Fabio Mini La guerra mediatica del Califfo a partire da Mc Luhan

Interrogandoci sul fenomeno della guerra in Medio Oriente e in particolare sullo straordinario impatto comunicativo che sta avendo la strategia del terrore adottata dal sedicente Stato Islamico, siamo andati a spulciare il classico della comunicazione come Gli strumenti del comunicare[1] (Understanding media) di Marshal Mc Luhan. Vi abbiamo ritrovato una suggestiva interpretazione del mito di…

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– “Guerra per immagini” – LUMSA venerdì 8 aprile h. 13 Ne discutono Saad Hussin e Gianluca Sacco

LUMSA (Sede piazza delle Vaschette) Corso di storia della comunicazione e della pubblicità AA. 2015/2016 Ciclo di incontri Narrazioni del contemporaneo Venerdì 8 aprile 13-15 Guerra per immagini Dal mito di Cadmo al terrore dell’ISIS Interventi di Saad Hussin (giornalista e scrittore, opinionista politico per la BBC) Gianluca Sacco (filosofo, direttore della rivista Leussein) Modera: Simone Misiani…

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Loretta Napoleoni – ISIS: Lo stato del terrore

“[…] ad attirarli è una causa superiore: la realizzazione del moderno Califfato, uno stato musulmano ideale che trascende ogni cosa, compreso il benessere personale. Un edificio politico che possiede una simile caratteristica va considerato come un segno di modernità in Medio Oriente” [pag. 50]. Ecco il cuore del problema, la tesi più ardua e più…

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Il Califfo, Cadmo e Mc Luhan L’uomo in arme come metafora attiva

Partendo da una suggestiva interpretazione mitologica di Marshall Mc Luhan, in questo articolo si vuole verificare se anche per il Califfo, come per Cadmo, il successo di un’impresa bellica sia dovuto all’inedito modo con cui si fanno interagire uomini in arme e tecnologia. Se l’introduzione dell’alfabeto fonetico nella civiltà greca aveva consentito la nascita di un esercito professionale e di conseguenza un cambiamento sociopolitico epocale che sconfiggeva la supremazia della casta sacerdotale e degli scribi; all’origine del ‘successo’ dell’ISIS c’è forse l’introduzione nella cultura salafita di una tecnologia digitale che attira combattenti dal tutto il mondo e ridisegna la mappatura geopolitica dell’area medio orientale?

Da Cadmo al Califfo. Donne, uomini, immagini di guerra

Leussein nel suo ‘codice genetico’ ha il compito di osservare fenomeni luminescenti che sorprendono e incutono timore al tempo stesso, per questo non potevamo non affrontare la questione dell’incredibile successo mediatico e militare che un ben organizzato gruppo di fondamentalisti salafiti sta riscuotendo nella zone a confine tra Siria e Iraq, lì dove sta nascendo…

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