Articles by Cinzia Bearzot

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Cinzia Bearzot insegna Storia greca nell’Università Cattolica di Milano [si può mettere anche "è professore ordinario", ma è un po' pomposo]. E’ autrice di diverse monografie e di oltre 150 saggi minori su vari temi di storia politica e istituzionale, di storia del pensiero politico greco e di storia della storiografia greca, nonché di diverse pubblicazioni nel campo della didattica della storia e della divulgazione storica. E’ direttore della rivista “Erga/Logoi. Rivista di storia, letteratura, diritto e culture dell'antichità” (2013-); è condirettore della rivista “Politica antica” (2011-); è tra i curatori della collana “Contributi di storia antica” del Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell'arte dell’Università Cattolica di Milano (2003-). È membro effettivo dell’Istituto Lombardo – Accademia di Scienze e Lettere, del Comitato Istituzionale dei Garanti per la Cultura classica e di associazioni scientifiche e centri ricerca internazionali.


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Polis greca e “educazione permanente”

Abstact Il contributo ripercorre luoghi e modalità della “formazione permanente” nella polis classica. Oltre agli educatori professionali, dai sofisti ai maestri di retorica, considera il teatro, le cerimonie pubbliche, i riti collettivi, occasione di promozione di cultura e di condivisione di valori per la società. Abstract The paper considers places and forms of “permanent education”…

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La crisi della democrazia nell’Atene di fine V secolo dalla disgregazione della comunità civica al “ritorno al sociale”

Il colpo di stato antidemocratico del 411 ebbe successo grazie all’abilità con cui i congiurati seppero incrinare il clima di unità sociale e di serena convivenza politica caratteristico della democrazia ateniese. I democratici reagirono con una sistematica promozione della socialità, basata anche su aspetti “comunicativi” (esposizione di iscrizioni con documenti di interesse pubblico, propaganda basata sulla riappropriazione di slogan, realizzazione o valorizzazione di monumenti, promozione di riti collettivi). Poiché individualismo e perdita di coesione comunitaria erano risultati pericolosi per il sistema democratico, la difesa della democrazia fu promossa attraverso la ricostruzione di un tessuto sociale coeso e ideologicamente compatto, in grado di sostenere il singolo nelle sue convinzioni personali attraverso il supporto della società.

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